Cultura finanziaria, problema atavico degli italiani: come è possibile migliorarla?

Molti individui, in maniera alquanto ingenua, tendono a sottovalutare l’importanza che il settore finanziario esercita sulla propria vita, non curandosi di approfondire più dettagliatamente gli aspetti che lo animano. La finanza comprende diversi ambiti. Due, in buona sostanza, sono quelli ai quali ricorrono la maggior parte degli italiani: prestiti ed investimenti.

Ma se nel primo caso gli elementi da considerare sono, ad eccezione del mutuo casa, abbastanza standardizzati, nel secondo le variabili e gli aspetti da tenere a mente sono molteplici. Ed è forse per questo motivo che una fetta non indifferente di risparmiatori tende a delegare le scelte ad un professionista del settore, senza comprendere, compiutamente, le operazioni di investimento effettuate. 

La tecnologia si è dimostrata il miglior coadiuvante all’accrescimento culturale-finanziario dei risparmiatori

La scarsa cultura finanziaria, purtroppo, è un tasto dolente per buona parte dei paesi latini, decisamente meno evoluti, in tal senso, rispetto a quelli anglosassoni. Ed anche l’Italia, purtroppo, non fa eccezione. Anzi, il nostro paese non spicca certo per la preparazione dei propri cittadini, rappresentando, fortunatamente in un numero raro di circostanze, terreno fertile per soggetti poco professionali o, in taluni casi, truffaldini. 

Negli ultimi vent’anni, però, la tecnologia si è dimostrata una valida alleata al fianco dei cittadini, accrescendo un aspetto importante qual è la consapevolezza. Un percorso iniziato, a cavallo tra gli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio, con la comparsa dei primi conti correnti online, dimostratisi, sin da subito, decisamente più convenienti rispetto a quelli dello sportello bancario. 

La vera rivoluzione, però, è arrivata qualche anno dopo, grazie all’avvento delle piattaforme finanziarie e la possibilità fornita ai clienti di poter operare allocare le proprie risorse sfruttando l’utilizzo della grande rete telematica. Un’operatività dal nome ormai diventata celebre e noto alla maggior parte dei risparmiatori italiani: trading online, ossia effettuare operazioni di compravendita nei mercati finanziari tramite internet. 

Come perseguire i propri obiettivi finanziari consapevolmente

I portali più affidabili come Topbroker, solo per citare uno tra i più visitati sul web, offrono all’utente la possibilità di approcciare al mondo finanziario in maniera realmente consapevole, grazie anche ad alcuni strumenti che consentono un significativo miglioramento della propria cultura finanziaria: non è casuale, in tal senso, che gli italiani, nonostante il gap ancora presente nel confronto con altri paesi europei, dimostrano una maggiore conoscenza del mondo finanziario rispetto ad una decina di anni fa. 

Il primo porto d’accesso, in tal senso, è rappresentato dalle “guide” presenti in questi siti, strumenti, in molti casi, redatti in maniera semplice ed intuitiva, al fine di rendere più agevole ed immediata la lettura all’utente. Disporre di una conoscenza basica degli strumenti finanziari sui portali di trading, infatti, è il primo passaggio fondamentale per qualsiasi risparmiatore: investire in criptovalute o in obbligazioni, solo per citare uno dei mille esempi che si potrebbero disporre, non è certamente la stessa cosa. 

Oltre agli aspetti meramente tecnici che, una volta acquisite e fatte proprie le nozioni più importanti, possono essere approfonditi mediante l’analisi tecnica e fondamentale, è bene avere presenti alcuni concetti cardine dell’educazione finanziaria, decisamente soggettivi ed estremamente importanti da prendere prioritariamente in considerazione quando si decide di effettuare un investimento in ambito finanziario. 

Ogni risparmiatore, infatti, deve avere ben chiari quali siano i propri obiettivi di rendimento e l’orizzonte temporale entro il quale realizzarli, tenendo presente il contesto nel quale opera. In questa fase storica, dominata dai tassi negativi per volere delle banche centrali, è inimmaginabile ottenere degli elevati rendimenti nel breve periodo, allocando le proprie risorse nei cosiddetti titoli “free-risk”, che, di fatto, non offrono alcun profitto. È opportuno, come ben esplicato all’interno delle guide, attuare un’efficace diversificazione, investendo in quegli asset che meglio si adattano alle proprie aspettative. 

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